Archivio della sezione 'Finger food'

Coste e caprino

Scritto da il 15 Feb 2010 | Finger food, Formaggi crudi

E’ stato accertato che  il primo latte munto fu proprio quello di capra, prima ancora di quello di pecora. Probabilmente i primissimi formaggi erano proprio dei caprini e l’arte casearia è iniziata con l’usanza di far cagliare il latte per ottenere latticini più facilmente conservabili. Il successo del latte vaccino arriva in seguito e  si deve principalmente a motivi economici legati alla facilità di produrre grandi quantità di materia prima a costi più bassi.

I latticini di capra sono solitamente meglio tollerati anche da chi è allergico o intollerante alle proteine del latte vaccino, il latte di capra è caratterizzato dalla componente lipidica ricca da acidi grassi a catena corta e un elevato contenuto di CLA (acido linoleico coniugato), inoltre grazie alle ridotte dimensioni dei globuli di grasso  consentono una migliore digestione e assimilazione a livello intestinale.

Il  latte di capra si presta particolarmente alla produzione di formaggi freschi o poco stagioonati quasi sempre a pasta molle.  Qusi tutti i caprini freschi hanno il tipico odore di latte acido che ricorda lo yogurt, il sapore è leggermente acido e molto delicato con una picevole tendenza al dolce.
Ho trovato oggi questa ottima robilola di capra profumata e molto delicata, abbinamento ideale con delle verdure al vapore o delle cruditè cosparse da qualche aroma mediterraneo. Uno spunto interessante possono essere questi involtini di coste per del fingerfood o come primo assaggio delicato per una degustazione di formaggi di diversa stagionatura.


Involtini di coste e robiola di capra
Per 4 persone

– 300/400g di robiola di capra a latte crudo
– 400g di coste
– 10 olive nere in salamoia
– 1 cucchiaino di origano secco
– 1 cucchiaino di erba cipollina secca

Cuocere a vapore le coste per 5-10 min, le foglie devono rimanere verdi e non si devono sfaldare. Far raffreddare e asciugare con un canovaccio, tagliare il tronchetto di robiola in pezzetti di 2cm di spessore e arrotolare nelle foglie componenedo dei fagottini, fermare con uno stuzzicadenti e guarnire con olive kalamata, origano ed erba cipollina. Un filo d’olio extra di oliva può esaltare le note aromatiche del formaggio.

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Cavoletti zafferano

Scritto da il 30 Nov 2009 | Antipasti, Finger food

Cavoletti prosciutto e zafferano

Minuti e preziosi sono tra i contorni invernali più apprezzati, nonostante il nome i cavolini di Bruxelles sono originari dell’Italia e introdotti anticamente in Belgio dai legionari romani.

Il cavolino di Bruxelles è un ortaggio che non può essere consumato crudo, i metodi migliori di cottura sono sicuramente al vapore o lessato in poca acqua o brodo, per la cottura al forno è consigliabile scottare prima i cavoletti in padella e tagliarli a metà. Se non apprezzate il retrogusto amarognolo tipico dei cavolini sarà utile eliminare l’acqua a metà cottura e reintegrare con altra già calda. I cavolini di bruxelles sono un contorno ideale per piatti a base di carne di maiale e per tagli grassi di manzo. Per un ottimo antipasto da mangiare con le mani posso suggerire questa ricetta che abbina dell’ottimo Prosciutto Crudo di Parma DOP tagliato a fette spesse ai cavolini con vinaigrette allo zafferano.


Cavolini allo zafferano e prosciutto crudo
Per 2 persone

– 10 cavolini di bruxelles
– 100g di Prosciutto Crudo di Parma DOP in trancio
– 3 bustine di zafferano in polvere
– 5 cucchiai d’olio
– 4 cucchiai di succo di limone
– 3 fili di erba cipollina
– Senape dolce ( tipo French’s )
– Sale quanto basta

Lessare i cavoletti in poca acqua salata, per ridurre il retrogusto amarognolo eliminare l’acqua a metà cottura e reintegrare con altra già bollente dove avevamo  aggiunto sale e una bustina di zafferano. Per la vinaigrette sciogliere il sale  nel succo di limone, aggiungere lo zafferano e stemperare bene. Aggiungere l’olio a filo e sbattere gli ingredienti con un frustino per emulsionare. Tagliare delle fettine spesse di prosciutto e guarnire i cavoletti tagliati a metà. Aggiungere qualche aroma e irrorare tutto con la vinaigrette allo zafferano, senape dolce a piacere.

Condimento allo zafferano Cavoletti prosciutto e zafferano Zafferano in polvere

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Labne zafferano

Scritto da il 03 Aug 2009 | Finger food, Formaggi crudi

Palline di labne allo zafferano e aceto balsamico

Il labne è un latticino fresco di origine libanese ottenuto con lo yogurt intero, ha la consistenza di un formaggio spalmabile molto cremoso e in sostanza è uno yogurt colato molto compatto al quale si aggiunge sale e spezie a piacere. In Libano è molto diffuso e solitamente viene modellato in piccole palline conservate in olio di oliva, un ottimo complemento a insalate estive con cetrioli, pomodori maturi, olive nere e l’immancabile origano.
Per preparare il mio labne ho fatto colare lo yogurt per quasi due giorni ma è possibile prolungare la lavorazione per aumentare la consistenza e ottenere un prodotto ancor più saporito e gustoso. E’ un latticino fresco facilmente assimilabile e ricco di lattobacilli proprio perchè prodotto solo con yogurt intero, per un labne ancor più digeribile e saporito consiglio di partire da un buon yogurt di capra al naturale.

 

 


Labne da yogurt misto
Per 250g circa

– 300g di yogurt intero da latte di capra
– 700g di yogurt intero da latte di vacca
– 2 bustine di zafferano in polvere
– 1 cucchiaino di erbe di provenza secche (origano, maggiorana, timo ecc…)
– 1 mazzetto di erba cipollina
– 5 foglioline di prezzemolo
– 1/2 cucchiaino di sale marino integrale

Mescolare i due tipi di yogurt e aggiungere lo zafferano in polvere sciogliendo bene eventuali grumi e 1/2 cucchiaino di sale. Disporre un canovaccio di cotone in uno scolapasta o colino, versare lo yogurt e legare i quattro angoli per formare un fagotto. Far sgocciolare su una tazza grande per almeno un giorno meglio se in frigorifero. Man mano lo yogurt perderà il siero fino a diventare molto denso, con un cucchiaio prelevare e compattare in un cestello per ricotta da ricoprire con aromi mediterranei e poco sale oppure formare delle piccole palline conservabili sott’olio fino a una settimana. Servire cospargendo con le erbe aromatiche fresche , olive nere, origano.accompagnando con crudité.

Fagotto con yogurt e zafferano Palline di labne allo zafferano Labne allo zafferano

Colatura dello yogurt Cestello con formaggio Formaggio di yogurt
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Oggi gazpacho

Scritto da il 27 Jul 2009 | Crudo e vitale, Finger food, Verdure

Italian Gazpacho

Una specialità dell’Andalusia è sicuramente la zuppa fredda a base di verdure crude, è ideale per iniziare un pasto, davvero veloce da preparare e nelle calde serate estive non si rifiuta mai. Ne esistono più di sessanta versioni, gli ingredienti base sono tradizionalmente peperoni, pomodori e cetrioli, arricchiti con erbe aromatiche e spezie più o meno piccanti. A Cordoba è in uso un gazpacho senza cetrioli e peperoni, viene aggiunto molto pane raffermo per avere una zuppa molto densa che accompagna solitamente uova sode e il tipico prosciutto Serrano.

Il gazpacho di oggi ha un carattere a noi più familiare, qualche fogliolina di basilico, origano, capperi, olive nere sono ingredienti perfetti per una versione dal sentore nostrano. Servire il gazpacho rigorosamente freddo e insieme ad un tagliere di salumi come un saporito prosciutto toscano oppure dei formaggi stagionati di pecora. Consiglio di non frullare troppo gli ingredienti e di aggiungere solo alla fine una piccola parte delle verdure tagliate a mano per un piatto più accattivante e non solo da sorseggiare.

 


Gazpacho a casa mia
Per 2 persone

– 500g di pomodori maturi per sugo
– 2 cetrioli medi
– 1 cipolla rossa di tropea
– 1/2 peperone rosso
– 1 spicchio d’aglio
– 4 cucchiai di olio extra vergine di oliva
– 1 cucchiaio di aceto di mele non pastorizzato
– 1 cucchiaino di semi di cumino
– 5 foglioline di basilico fresco
– 5 olive nere in salamoia
– 5 capperi dissalati

Tagliare le verdure grossolanamente e conservarne una parte da aggiungere alla fine prima di servire. Passare con il mixer ad immersione i pomodori, i cetrioli, la cipolla e il peperone, aggiungere gli altri ingredienti tagliati a mano e condire con olio d’oliva e poco aceto. Dopo aver impiattato la zuppa aggiungere sopra qualche verdura tagliata a cubetti e una spolverata di origano. Servire freddo.

 

Pomodori perini maturi Cetrioli a rondelle Cipolla di Tropea

Peperone rosso capperi_olive_basilico Gazpacho servito

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