Archivio della sezione 'Pasta'

Pasta Cavalier Cocco

Scritto da il 02 May 2007 | Pasta

 tagliatelle e tofu

pasta cocco

Ho sentito molto parlare di questa pasta e dei suoi pregi, usata spesso da grandi chef e importanti gastronomi per la preparazione di piatti classici della cucina italiana. Viene prodotta in antichi stabilimenti a Fara San Martino in Abruzzo, sono osservati gli stessi metodi di produzione di cinquant’anni fa, l’acqua del fiume Verde la farina di grano duro locale la trafilatura al bronzo e il clima ventilato e asciutto fondamentale per l’essiccazione. La produzione artigianale ha come motto “La pasta di una volta” e garantisce la tradiozionalità di tutti i prodotti, dalla confezione molto curata ai formati più ricercati. Ho comperato online presso il loro sito un pacco di “Matasse di una volta”, il pacco arrivato è molto curato e confezionato a mano a spago con una targhetta in legno con il marchio della casa. Spaghetti grezzi e fettucce di grano duro e cruschello che si sono dimostrate all’altezza delle aspettative, non sono mai stato un grande mangiatore di pasta ma questa volta ho dovuto apprezzare senza equivochi. Questa non è certo una preparazione tradizionale ma il mio condimento di crema di tofu e zafferano si è combinato in modo eccellente alle caratteristiche di ruvidità della pasta. Ottima al dente è apprezzabile anche per l’aggiunta di cruschello nella farina che avvicina alla pasta intgrale.

2 persone

– 200g di Fettucce Antiche a matassa
– 100g di crema di tofu allo zafferano (vedere ricetta)
– un cucchiaino sale grosso integrale marino
– un cucchiain di olio extra vergine di oliva
– 1 cucchiaino di origano secco
– 5 capperi dissalati o in salamoia

In una pentola portare ad ebollizione abbondante acqua con un pizzico di sale grosso, buttare le matasse di fettucce e cuocere per 6-7 min. Quando si sente la pasta al dente scolare e servire nel piatto con un filo di olio, i capperi e due o tre cucchiai di crema di tofu e zafferano, l’origano infine dona un sapore molto mediterraneo.

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Fusilli e hijiki

Scritto da il 01 Feb 2007 | Alghe, Pasta

fusilli e alghe

I fusilli sono il formato di pasta che preferisco fin da bambino, è un formato anomalo, difficilmente si trovano ricette importanti che usano questa pasta ma la forma mi ispira sempre e si adatta facilmente a trattenere il condimento. Ho usato dei fusilli integrali di kamut, gli stessi della “pasta con i fichi e peperoni“, il tempo di cottura è di circa 7-8min ma preferisco sempre tenerli molto al dente e usare condimenti delicati per assaporare bene il gusto originale di questa pasta davvero speciale. Ottimo abbinamento sono le alghe hijiki, sebbene queste non abbiano un aspetto dei più invitanti hanno un sapore che si sposa molto bene con i cereali integrali e richiamano il sapore di mare. Il piatto è veramente semplice, l’unica attenzione è quella di ammollare per 20min le alghe e scottarle tipo nituké con un filo di olio di sesamo, acqua e un cucchiaio di salsa di soia. Qualche semino di sesamo tostato, un filo di olio di oliva o sesamo a crudo e un goccio di tamari per completare.
Il successo è assicurato anche con gi ospiti!

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Udon e crema di broccoli

Scritto da il 25 Jan 2007 | Comfort food, Pasta, Salsine e condimenti, Verdure

Finalmente ho preparato un piatto di udon di riso, avevo spesso trovato ricette con questo tipo di pasta ma non mi ero mai convinto. Gli udon sono della pasta di origine giapponese simile a dei tagliolini preparati con farina di grano duro, quelli che ho utilizzato sono di riso integrale e grano duro, la cottura è di 3-4min ideale per un pranzo veloce e non impegnativo. Preferisco tenere la pasta sempre molto al dente e mi sono stupito che questo tipo di pasta abbia tenuto bene la cottura, la consistenza è ottima e si sente la farina integrale di riso che ha trattenuto bene il condimento di tamari. Le cicerchie sono quelle di Anna e Nicolainviate con i “Pacchetti della felicità” di dicembre, qui nel nord Italia è poco conosciuto questo raro legume più usato in Umbria, Abruzzo e Basilicata, la tradizione lo considera un prodotto povero che i contadini usavano spesso in zuppe, minestre, saltato in padella per ottenere una purea da assaporare con del pane raffermo. La difficile coltura e raccota ha fatto cadere in disuso le cicerchie che solo negli ultimi tempi sono state rivalutate con il ritorno del biologico e della ricerca per i prodotti più legati alla tradizione contadina. La cottura è lunga ed è necessario tenere in ammollo le cicerchie 2 giorni, rimangono comunque al dente e sono ottime in piatti al posto di ceci o lenticchie.

Per 2 persone:

– 150g di udon
– 120g di cicerchie secche
– 1 broccolo
– un cucchiaio di erba cipollina
– olio extra di oliva
– un cucchiaio di tamari o salsa di soia
– un pizzico di fiocchi di alga nori

Ammollare le cicerchie per 2 giorni e cuocere con uno spicchio di aglio e una foglia di alloro, in abbondante acqua per 1 ora e mezza, a parte cuocere a vaporeil broccolo con poca acqua per 10-15min, passare con il frullatore ad immersone con l’ acqua di cottura, 2 cucchiai di olio e un pizzico di sale. a parte cuocere in acqua bollente non salata gli udon per 3 min, scolare, passare sotto l’acqua per fermare la cottura e saltare in padella con il Tamari.
Unire gli ingredienti, spolverare il piatto con della nori in fiocchi o dei semi di sesamom tostati e un filo di olio a crudo.Tecnorati tags:

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Pasta con i fichi freschi e peperoni

Scritto da il 16 Aug 2006 | Pasta

 

Mi ero promesso di provare questa ricetta appena trovati i fichi freschi, giusto ieri ne ho trovati di scuri e belli maturi, ho comprato subito peperone giallo, sedano e scalogno e oggi ho stupito con questo piatto insolito. I miei “degustatori ufficiali” (mio fratello, sorella e mio babbo) hanno apprezzato molto e insieme a me ringraziano Gloria per la ricetta originale della “Pasta con i fichi freschi e peperoni”.
Devo ammettere che il gusto è molto particolare e il profumo stuzzicante, ottimo l’accostamento del peperone giallo che già è un poco dolce con il sapore zuccherino dei fichi. Il sugo per condire la pasta si raddensa e si amalgama bene e profuma di marmellata! Con la pasta integrale ruvida è veramente eccezionale, provare per credere!
Invito gli altri blogger a provare la ricetta e pubblicare la ricetta con il link di Gloria per vedere le diverse sfumature di interpretazione.

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