
Leggendo la ricetta di Petula dell’ insalata di quinoa mi sono ricordato di averne un pacchetto nella dispensa, ormai dimenticato da tempo.
La quinoa non è un cereale come si potrebbe pensare, assomiglia al miglio e alla tapioca per dimensioni e forma ma appartiene alla famiglia degli spinaci e delle barbabietole. E’ ricchissima di proprietà nutrizionali, rispetto ai cereali comuni ha un maggior valore in proteine, non contiene glutine, è molto ricca di minerali, viene spesso considerata quasi un ricostituente e abbinata a leguminose.
La prima volta non ho ottenuto grandi risultati, avevo scotto la quinoa e ottenuto una specie di semolino insipido al retrogusto di liquerizia! Giusto ieri ho voluto riprovare e ho osservato meglio i consigli di preparazione, ho poi voluto passare in padella la quinoa per farla quasi abbrustolire e il risultato è stato apprezzato.
In questo modo si staccano bene i chicchi, si asciugano e diventano quasi croccanti, una variante insolita per un ingrediente poco usato.
30 min
- 150g di quinoa
- un cucchiaio di olio extra di oliva
- un cucchiaino di tamari
- gomasio
Lavare e cuocere per 15min la quinoa in quasi 1/2 l di acqua o brodo vegetale, togliere dal fuoco e aspettare che si gonfi. Dopo 10 min eliminare l’acqua in eccesso (ottima da bere calda per preparare lo stomaco) e scaldare una pentola antiaderente o un wok con pochissimo olio utile solo per non far attaccare, versare la quinoa e abbrustolire per 10 min fino a quando inizia a colorire. Servire con un goccio di tamari e una spolverata di gomasio, si abbina ottimamente con tofu e verdure saltate nella stessa padella.
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