Archive for January, 2007

Crema dhal

Scritto da mattop il 28 Jan 2007 | Comfort food, Legumi, Zuppe

crema lenticchie 

La crema di lenticchie rosse è diventato per me un vero e proprio comfort food, esistono numerose ricette di zuppa dhal la mia versione è molto personale, ormai mi sono affezionato a questa preparazione che ha sempre successo. Le lenticchie rosse non hanno bisogno di ammollo, richiedono circa 30 o 40 min per diventare cremose e quindi ideali per una improvvisazione gastronomica di effetto! Personalmente preferisco cuocere le verdure insieme piuttosto che soffriggerle a parte come vorrebbe la tradizione indiana e mi prendo la libertà di aggiungere delle alghe dulse per avere un contrasto di sapori piacevole. Aggiungo solo alla fine dell’olio di sesamo o in alternativa di olio extra e del sale, a secondo dei gusti consiglio di speziare con curry, coriandolo, cumino o meglio del masala (miscela di spezie). Ottima calda anche a pranzo, appaga e ristora senza appesantire la digestione e con crostini di pane o accompagnata a del riso è un piatto unico per ricaricare le energie.

40min, per 2 persone:
- 200g di lenticchie rosse o egiziane
- 1 cipolla
- 2 carote
- 1 spicchio di aglio
- 1 foglia di alloro
- 1 cucchiaio di masala o mix di curry, cumino, coriandolo in polvere
- sale

- 1 cucchiaio di olio di sesamo o di extra di oliva
- 1/2 cucchiaino di agar agar (facoltativo)
- semi di sesamo meglio se tostati

Bollire le lenticchie con 2 tazze di acqua e tenere da parte dell’altra acqua calda da aggiungere se le lenticchie diventano troppo dense. Aggiungere la foglia di alloro, lo spicchio di aglio intero e le spezie, tagliare le carote e la cipolla a pezzetti e unire alle lenticchie che devono sobbollire così per circa 30 min. Per dare maggior consistena alla crema aggiungo sempre 1/2 cucchiaino di agar agar in polvere e continuo la cottura per 2 o 3 min e passo con il frullatore ad immersione per rendere omogenea la crema.Verso in ciotoline scaldate in precedenza e aggiungo dell’alga dulse bollita nella marinata di acqua, aceto di mele e salsa di soia per renderla più tenera e delicata, un cucchiaino di semi di sesamo è il tocco finale.

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Udon e crema di broccoli

Scritto da mattop il 25 Jan 2007 | Comfort food, Pasta, Salsine e condimenti, Verdure

Finalmente ho preparato un piatto di udon di riso, avevo spesso trovato ricette con questo tipo di pasta ma non mi ero mai convinto. Gli udon sono della pasta di origine giapponese simile a dei tagliolini preparati con farina di grano duro, quelli che ho utilizzato sono di riso integrale e grano duro, la cottura è di 3-4min ideale per un pranzo veloce e non impegnativo. Preferisco tenere la pasta sempre molto al dente e mi sono stupito che questo tipo di pasta abbia tenuto bene la cottura, la consistenza è ottima e si sente la farina integrale di riso che ha trattenuto bene il condimento di tamari. Le cicerchie sono quelle di Anna e Nicolainviate con i “Pacchetti della felicità” di dicembre, qui nel nord Italia è poco conosciuto questo raro legume più usato in Umbria, Abruzzo e Basilicata, la tradizione lo considera un prodotto povero che i contadini usavano spesso in zuppe, minestre, saltato in padella per ottenere una purea da assaporare con del pane raffermo. La difficile coltura e raccota ha fatto cadere in disuso le cicerchie che solo negli ultimi tempi sono state rivalutate con il ritorno del biologico e della ricerca per i prodotti più legati alla tradizione contadina. La cottura è lunga ed è necessario tenere in ammollo le cicerchie 2 giorni, rimangono comunque al dente e sono ottime in piatti al posto di ceci o lenticchie.

Per 2 persone:

- 150g di udon
- 120g di cicerchie secche
- 1 broccolo
- un cucchiaio di erba cipollina
- olio extra di oliva
- un cucchiaio di tamari o salsa di soia
- un pizzico di fiocchi di alga nori

Ammollare le cicerchie per 2 giorni e cuocere con uno spicchio di aglio e una foglia di alloro, in abbondante acqua per 1 ora e mezza, a parte cuocere a vaporeil broccolo con poca acqua per 10-15min, passare con il frullatore ad immersone con l’ acqua di cottura, 2 cucchiai di olio e un pizzico di sale. a parte cuocere in acqua bollente non salata gli udon per 3 min, scolare, passare sotto l’acqua per fermare la cottura e saltare in padella con il Tamari.
Unire gli ingredienti, spolverare il piatto con della nori in fiocchi o dei semi di sesamom tostati e un filo di olio a crudo.Tecnorati tags:

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Nituke e maitake

Scritto da mattop il 23 Jan 2007 | Verdure

I maitake (grifola frondosa) sono dei funghi che crescono spontaneamente in Giappone e nelle foreste del Nord America sugli alberi morti. La parola “Maitake” significa “fungo che danza” e secondo la tradizione i Giapponesi che per primi lo trovarono si misero a ballare per la gioia, questi funghi sono utilizzati da centinaia di anni dalle popolazioni cinesi e giapponesi ma solo recentemente sono state scoperte le notevoli proprietà curative. Sono un forte stimolante del sistema immunitario e assunto in dosi farmaceutiche ha una azione antitumorale.
Personalmente non sapevo niente di tutto questo quando qualche giorno fa ho comprato più per curiosità una confezione di maitake essiccati, alla sera ho preparato un nituké e li ho cotti insieme alle verdure. Il metodo di cottura nituké consiste nel tagliare finemente delle verdure, cuocerle in padella con poca acqua e un filo di olio, un pizzico di sale o qualche goccia di salsa di soia, si aspetta che il liquido di cottura evapori e si serve caldo. E’ un metodo di cottura semplice e abbastanza riscaldante adatto al periodo invernale. Questi strani funghi frastagliati si sono rivelati molto buoni e dal gusto delicato che ricorda i più comuni finferli (galletti) ma più dolci. Dopo questa ennesima sperimentazione alimentare posso consigliare una ricetta per un contorno o per una cena leggera che appaga e ristora in una serata invernale.
Dopo aver reidratato i funghi in acqua per 15min, tagliare delle verdure cubetti come carote, daikon, topinambur, qualche foglia di cavolo cappuccio a strisce e in fine del porro a rondelle. Cuocere per 15min con poca acqua e un filo di olio con un pizzico di sale e coprire la padella, aggiungere i funghi solo alla fine e continuare la cottura per altri 5 min. Il consiglio è di non cuocere troppo i funghi, molto delicati e devono essere solo scottati.

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Pizza della domenica

Scritto da mattop il 21 Jan 2007 | Comfort food, Finger food, Pane, Pizza, Tofu

 pizza

La pizza della domenica sera è ormai un rito che non si può trascurare, si inizia ad impastare alla mattina per cuocere le pizze alla sera quando la famiglia si riunisce e a ciascuno si prepara una pizza su misura. Abbiamo così la pizza ampia e bassa con pomodoro e acciughe, quella alta con tanta mozzarella, non manca la pizza con il prosciutto o affettati, quella dietetica con verdure e infine la mia vegana che è sempre la più ricca e abbondante! L’impasto che preparo per la mia pizza è semi integrale e ultimamente uso la pasta madre al posto del più comune lievito di birra.

Di base metto sempre pomodoro e cipolle e il resto a secondo delle verdure cotte che avanzano da mezzogiorno, il tofu non manca mai e può essere marinato con le spezie più diverse o preparato 2-3 giorni prima ricoperto di miso (la ricetta dei tofumini di Petula)

Per l’impasto di due pizze:

- 120g di farina integrale
- 80g di farina bianca di kamut
- 80g di pasta madre (pasta acida)
- 120 – 140 ml di acqua ( l’impasto non deve risultare mai colloso)

Si può usare benissimo il lievito di birra fresco al posto della pasta madre, 5 o 6 grammi bastano ma si deve aggiungere della farina all’impasto.
Impastare per almeno 10 min e far riposare in un luogo abbastanza caldo e lontano dalle correnti per almeno 6 ore. Stendere l’impasto abbastanza sottile, non più di 4 o 5 mm di spessore e spennellare con un poco di acqua e olio.

Per la mia pizza vegan: - 100 ml di polpa di pomodoro
- 1 cipolla dorata piccola
- 1/2 broccolo cotto a vapore
- 60g di tofu insaporito (ricoperto precedentemente di miso e lasciato fermentare almeno 2 giorni)
- capperi
- sale
- un cucchiaino di olio extra di oliva


Ricoprire la base della pizza con la polpa di pomodoro, la cipolla a rondelle e un pizzico di sale, infornare a 180° per 10-15 min secondo l’esperienza del proprio forno (il mio è parecchio anomalo). Aggiungere in un secondo momento le fettine di tofu, il broccolo, i capperi e il filo di olio e continuare la cottura per 10 min.
Sfornare e servire fumante con un poco di origano per i più tradizionalisti.

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