Archive for February, 2007

Tempeh all’ umeboshi

Scritto da mattop il 22 Feb 2007 | Alghe, Tempeh

 tempeh

L’aspetto non è dei più coloriti ma sicuramente potrete apprezzare una grande varietà di sapori e gustare diverse sfumature! Il tempeh è un prodotto della soia come il tofu, il sapore è molto più caratteristico e si sposa ottimamente con alghe e verdure, il valore nutrizionale è caratterizzato dall’alto valore proteico (più di 20g per 100g di prodotto) e sebbene sia meno versatile del tofu permette piatti molto saporiti nei quali si sente ancora il gusto originale del fagiolo di soia. Ho già altre ricette che prevedono il tempeh ma per la prima volta ho marinato le fettine in acqua e aceto di umeboshi che ormai uso molto spesso. La preparazione richiede poco tempo e basta ricordare di fare a fettine il tempeh e marinarlo per almeno 6 ore prima di cuocerlo. Le alghe wakame si prestano a contrastare il sapore deciso e saporito, la consistenza deve essere tenera, le foglie elastiche e di un verde scuro. Volendo esagerare ho aggiunto dei pinoli per completare ma l’ideale sarebbe del gomasio o dei semini di sesamo.

Per 2 persone
- 150g (1/2 panetto) di tempeh
- 80g di alghe wakame secche
- 300g di cavolfiore
- 1 cucchiaio di alghe nori verdi in fiocchi 100ml di acidulato di umeboshi
- 1 cucchiaio di tamari
- 1 cucchiaio di olio extra di oliva
- 20 pinoli o sesamo

Marinare per 6 ore il tempeh a fettine di circa 5mm in 2 parti di acqua e una di acidulato di umeboshi, a parte reidratare le alghe per 15-20 min e lavare velocemente. Scaldare una padella antiaderente o il wok con un filo di olio e una piccola parte della marinatura, cuocere il tempeh e le alghe a fuoco medio coprendo la padella. Dopo 10min aggiungere il cavolfiore che deve solo scottarsi e rimanere croccante, bagnare con qualche goccia di tamari e continuare la cottura per altri 5-10min sempre con il coperchio. Servire le fettine ben colorite insieme alle verdure e insaporire con abbondante alga nori in fiocchi, a voi la scelta azzardata dei pinoli o del più tradizionale gomasio!

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Antipasto con alghe e tofu

Scritto da mattop il 22 Feb 2007 | Alghe, Antipasti, Tofu

arame tofu

Idea insolita per un antipasto che può stuzzicare l’appetito e stupire per l’abbinamento, una proposta per evitare le solite tartine spesso più pesanti del pranzo stesso!
In macrobiotica i vegetali sono usati molto raramente crudi escludendo le preparazioni in salamoia, personalmente però sono abituato ad insalatone e anche alla frutta fresca che teoricamente sarebbero troppo raffreddanti per la componente eccessivamente yin. Da considerare però che abitiamo in una zona climatica temperata e in particolare quest’anno abbiamo sempre temperature sopra alla media, ho voluto concedermi questa piccola ricetta che prevede delle tenere e gustose foglioline di spinaci crudi.E’ importante servire delle ciotoline con gli ingredienti ordinati e la cura per l’estetica ha sempre una grande importanza. Disporre un piccolo letto di foglioline giovani di spinaci sul quale appoggiare delle alghe arame saltate in padella per 5 min con dell’olio di sesamo, tamari e dei cubetti di tofu affumicato che deve solo ammorbidirsi. Sopra a tutto una spolverata di lievito alimentare in fiocchi per insaporire, un goccio di acidulato di umeboshi arricchisce la sfumatura degli aromi.

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Bentobox

Scritto da mattop il 19 Feb 2007 | Bento box

bentobox

bentobox

I primi a portarsi la “schiscetta” al lavoro sono stati proprio i giapponesi che hanno inventato questi pratici contenitori a vaschette e ben proporzionati per contenere le vivande. La tradizione del bento risale a tempi molto antichi e risponde all’esigenza tipica dei giapponesi di pranzare velocemente e in modo pratico per poi tornare al lavoro. Generalmente i bento box hanno all’interno 2 o 3 contenitori separati per i cibi più diversi, una parte di solito è ermetica e permette anche di inserire alimenti più liquidi. Ne esistono di moltissime forme e dimensione, i bento box moderni sono quasi sempre in materiale plastico ma ne esistono anche di legno dalla foggia molto raffinata. Come per ogni cosa i giapponesi sono molto attenti all’estetica, ricordiamoci sempre che prima mangiamo con gli occhi e poi con la bocca. Ho trovato sul web un sito che commercializza questi articoli, qui a Milano è molto difficile trovarne e la mia collezione adesso è di ben 2 pezzi!
Seguo sempre Petula e i suoi lunchboxdel venerdì e prossimamente cercherò di presentare qualche proposta per ricette da portare in ufficio, finalmente smetterò di usare la mia squallida vaschetta trasparente che alla mattina cerco di riempire con quello che è in frigo dal giorno prima.

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Arame e cavoletti

Scritto da mattop il 18 Feb 2007 | Alghe, Verdure

arame cavoletti bruxelles 

Le alghe arame sono tra le più delicate, ottime crude in insalata arricchiscono con un sentore di mare senza coprire gli altri sapori. Reidratate in acqua per 15 min sono già pronte ma preferisco sempre marinarle con dell’aceto di riso o del tamari, in questa ricetta sono state scottate, abbinate a dei cavoletti di bruxelles e delle polpettine di lenticchie rosse (ottimo riutilizzo delle lenticchi avanzate il giorno prima).

Le arame sono ideali anche per chi non è abituato alle alghe e potrebbe essere diffidente verso questi straordinari alimenti, come le altre alghe si apprezzano maggiormente se condite con un filo di olio di sesamo o crema di sesamo resa più leggera con aceto e salsa di soia.

Per 2 persone
- 400g di lenticchie rosse cotte
- 70g di arame secche
- 10 cavoletti di bruxelles
- olio extra di oliva
- salsa di soia
- crema di sesamo

- 3 olive kalamata
- un cucchiaio di erba cipollina
- aceto di mele e salsa di soia per la marinata

Reidratare le alghe in acqua e lavare delicatamente, marinare per almeno 3 ore con tre parti di acqua, una di aceto di riso o di mele e una di salsa di soia. Cuocere per 10-15 min i cavoletti in padella con il liquidi di marinatura delle alghe e un filo di olio extra di oliva, aggiungere le alghe e continuare la cottura per 5 min. A parte si preparano le lenticchie rosse cotte per 30 min con verdure secono la mia solita ricetta e si lasciano raffreddare (meglio se preparate il giorno prima e avanzate), porzionare con un cucchiaio le lenticchie addensate e fare delle palline da impastare con erba cipollina e nel caso fiocchi di avena o pangrattato per asciugare. Aggiungere le polpettine in padella e continuare la cottura giusto il tempo per riscaldare le lenticchie che non devono però squagliarsi!
Decorare con qualche oliva kalamata e aggiungere della salsina di sesamo.

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