Archive for September, 2007

Raw Spaghetti

Scritto da mattop il 24 Sep 2007 | Crudo e vitale, Verdure

spaghetti zucchine

Al Sana 2007 di Bologna non ho resistito a comprare un gadget curioso che da tempo speravo di avere in cucina. Si chiama Spiralix e permette di tagliare in modo insolito le verdure crude e proporle a fili, spirali o spaghetti di diversa dimensione. La consistenza ma anche la forma di un alimento è importantissima per stimolare il gusto, come per ogni cosa siamo condizionati dall’aspetto e vedere un piatto di spaghetti sapendo che in realtà sono solo zucchine incuriosisce chiunque. Mio fratello ha voluto assaggiare subito questi spaghetti e li ha apprezzati anche se per abitudine è restio alle verdure crude, così anche gli altri non hanno esitato a prenderne una forchettata. Le zucchine così tagliate, leggermente marinate con aromi e con della passata di pomodoro sono un vero piacere da vedere e gustare!

Spaghetti 3 persone:
- 3 o 4 zucchine medie
- sale aromatico per verdure (sale marino + aromi a piacere)
- olio extra per condire
- succo di limone qb

Sugo:
- 3 pomodori
- 1/2 cipolla rossa
- 2 cucchiai di olio extra
- 1/2 limone spremuto
- 8 anacardi o noci (meglio se ammollati)
- 1/2 cucchiaino di sale
- 5 capperi dissalati o olive nere in salamoia
- 5 foglioline di basilico

spiralixPelare le zucchine (per avere gli spaghetti bianchi, ma va benissimo anche con la parte verde) tagliarle a metà e “spiralizzarle” con lo Spiralix. Ricoprirle con poco sale e il succo di limone e farle macerare per 15 min. A parte preparare il sugo frullando i pomodori maturi con il resto degli ingredienti e omogeneizzare bene. Servire con qualche foglia di basilico e un filo d’olio.

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Alimenti crudi e cotti

Scritto da mattop il 20 Sep 2007 | Eventi e riflessioni

cotto e crudo

Discuto spesso di proprietà nutrizionali e salutistiche degli alimenti, sembra sia un argomento molto sentito e il grande numero di opinioni crea sempre confusione e qualche contrasto. Navigando e leggendo diversi forum sull’alimentazione ho trovato questo interessante articolo: “Crudo e cotto“, le argomentazioni sono condivisibili e viene spiegato quale dovrebbe essere una alimentazione che segue le esigenze fisiologiche dell’organismo umano secondo la nostra evoluzione, questo altro articolo spiega come avviene l’educazione ai sapori e il rapporto con il cibo: “Imprinting biologico e culturale del cibo“. Per nostra natura dovremmo assecondare gli impulsi meno razionali senza vincolarci alle proprietà salutistiche degli alimenti, assaggiare nuovi sapori e provare nuove sensazioni arricchisce l’animo e spesso siamo appagati da queste esperienze. Sempre più spesso quando discuto di alimentazione con persone che seguono una alimentazione onnivora e considerata “tradizionale” nella nostra società sento ripetermi: “ogni tanto devi lasciarti andare e farti prendere dalla gola, l’umore ci guadagna…” con la motivazione che per vivere chiunque ha bisogno di soddisfare occasionalmente le tentazioni. Anche se evoluti siamo pur sempre degli “animali” e sono convinto che sia necessario appagare i sensi, seguire l’istinto è utile se può gratificarci e nutrire la mente. Ciò di cui ci nutriamo è solo una delle fonti alla quale attingiamo per vivere, ognuno di noi ha una propria forza vitale (legata alla salute) che ha dalla nascita e può essere in parte rinnovata. Possiamo “ricaricare” la nostra vitalità con sensazioni, sentimenti, relazioni sociali, soddisfazioni personali e nutrire la mente provando interesse per ciò che ci circonda è fondamentale. Bere ad esempio un bicchiere di buon vino o assaporare un alimento particolare può contribuire alla nostra salute grazie all’appagamento sensoriale non certo per i valori nutrizionali. I bambini sono un esempio di vitalità, sempre in movimento sono incuriositi da tutto quello che li circonda e hanno una mente simile ad una spugna pronta ad assorbire gli stimoli esterni ed è proprio nei primi anni che formiamo il gusto e la preferenza verso determinati sapori. Nella nostra normale condizione siamo però frastornati dalla enorme quantità di messaggi che ci arriva dalla società, dobbiamo consumare, spendere, mangiare abbondante tre volte al giorno ed è così da quando siamo nati. E’ molto difficile allontanare questo modo di pensare e quasi sempre si confonde un piacere del corpo con un piacere indotto, probabilmente questo avviene nella maggior parte dei casi. Considerare un alimento come una tentazione e qualcosa di appagante è spesso dovuto al valore che gli attribuiamo, siamo influenzati e desideriamo i cibi che non possiamo avere non tanto da quelli che ci appagano veramente. Quante volte abbiamo desiderato molto un dolce, un prodotto pubblicizzato e lo abbiamo caricato di aspettative, mangiamo con gli occhi e tutto ciò non avrebbe neanche la stessa importanza se abbondasse e fosse a portata di mano. La mia piccola esperienza mi ha portato a rivalutare gli alimenti non raffinati e non elaborati rinnegando in buona parte l’imprinting culturale, anche questa può essere considerato una forma di condizionamento ma forse assecondo meglio le mie sensazioni e senza dubbio provo grande appagamento, ascolto in modo più personale i miei desideri e non esito a “lasciarmi andare” e farmi prendere dalla gola. La maggior parte delle persone però non comprende e pensa che io conduca una vita di privazioni guidata dal salutismo, i miei desideri del palato quasi sempre non coincidono con quelli della grande massa, molti alimenti non mi attirano forse perché ho perso l’abitudine a consumarli. Attualmente provo grande soddisfazione nel gustare alimenti poco elaborati che mi aiutano anche a mantenere una buona forza ed equilibrio psicofisico (vedere salute). Penso sia utile ascoltare più profondamente le nostre voglie, gli animali selvatici e in parte anche i bambini molto piccoli sentono più chiari i bisogni dell’organismo e sono attirati soprattuto da alimenti semplici meno artefatti. I prodotti animali e raffinati dall’industria sono continuamente esaltati dalla società, consumarli diventa una necessità e porta facilmente ad una dipendenza, l’alimentazione è sopravvalutata e siamo frastornati dai continui messaggi che ci convincono di bisogni fittizi. Ammetto di aver cambiato modo di pensare diverse volte ma da tempo ho precise convinzioni e difficilmente tornerò sui miei passi grazie a conferme sempre più numerose. Vorrei invitare chiunque ad allontanare questo condizionamento, iniziare a godere della semplicità di ciò che è più vicino a noi rifiutando le imposizioni culturali guidate da interessi economici.

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Sana 2007 – Bologna

Scritto da mattop il 15 Sep 2007 | Eventi e riflessioni

Il Sana Salone Internazionale del Naturale, è la manifestazione di riferimento per tutto ciò che gira intorno al mercato del biologico e dell’eco-compatibile. Un evento commerciale che annualmente riunisce a Bologna aziende, operatori e stampa internazionale. Sul forum di Promiseland abbiamo organizzato l’appuntamento e finalmente è arrivata l’occasione per incontrare dal vivo le persone con le quali spesso discuto e scambio opinioni on line. All’appuntamento non poteva mancare Miss Vanilla che ha guidato il piccolo gruppetto di “salutisti” ritrovati dopo mesi di convivenza sul forum. Sebbene emozionatissimo e correndo il rischio di essere assillante ho chiesto mille consigli e pareri alla nostra Miss che si è dimostrata molto disponibile a seguire ogni discorso. Abbiamo girato quasi tutta la fiera, dopo aver visto il padiglione del grande Naturasì ci siamo buttati tra i numerosi espositori di alimenti biologici pronti a offrire assaggi e a far provare ogni sorta di prodotto. Gli standt di libri, riviste e pubblicazioni culturali sono stati i punti di maggior interesse oltre ai produttori di abbigliamento e tessuti. Una piccola serie di immagini che documentano l’avvenimento è disponibile sul mio album fotografico > Sana 2007

Come promesso Miss Vanilla si è concessa e sono riuscito ad aggiudicarmi una foto ricordo!

miss vanilla e mattop

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Crema ai capperi e olive nere

Scritto da mattop il 10 Sep 2007 | Antipasti, Crudo e vitale, Salsine e condimenti

capperi olive

Ho letto la ricetta di Yari sul “Cucchiaio di legno” e mi ha incuriosito troppo la salsa per condire i suoi bigoli, ho prerparato una versione crudista senza tofu a base di zucchine marinate, olive e capperi, è stato un successo! Buonissima per insaporire verdure ma veramente apprezzata in famiglia dai non crudisti per condire la pasta, patate e su crostini abbrustoliti. Ho scoperto per caso il sesamo nero che è venduto nei negozi bio nella linea dei prodotti macrobiotici, non ha subito alte temperature e ha un sapore molto più deciso rispetto al sesamo chiaro. Secondo diverse fonti avrebbe una eccezionale quantità di nutrienti come amminoacidi, calcio, magnesio, zinco, ferro, selenio, vitamina A, il complesso della vitamina B e la lecitina. Per questa ricetta ne useremo giusto quello che serve per donare un aroma diverso che contrasta con il sapore di capperi e olive, pochi semini sono più che sufficienti.

- 1 zucchina media/piccola
- 30 capperi dissalati circa
- 30 olive circa in salamoia (acqua e sale)
- 1 cucchiaio di semi di girasole
- 1 cucchiaino di semi di sesamo nero
- un pizzico di sale aromatico- un pizzico di timo- taina o germe di grano per addensare (facoltativo)

Tagliare grossolanamente la zucchina e cospargerla con poco sale, aspettare 10 min in modo che perda un po’ di acqua ed eliminare il sale in eccesso. Versare tutti gli ingredienti in un contenitore e frullare bene con il mixer fino ad ottenere una crema liscia e omogenea. Tenere da parte un poco di semi di sesamo per decorare. Se la crema è troppo liquida si può aggiungere del germe di grano o della taina e amalgamare bene. Servire con verdure, per condire germogli e cereali.

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