Archive for January, 2008

Crema aromatica di carciofo

Scritto da mattop il 28 Jan 2008 | Crudo e vitale, Finger food, Salsine e condimenti, Verdure

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Il carciofo è una pianta mediterranea più presente nelle zone calde. I carciofi sono dotati di proprietà regolatrici dell’appetito, diuretiche, disinfettanti intestinali e la maggior parte dei carboidrati è presente sotto forma di inulina, un amido che l’organismo metabolizza in modo diverso dagli altri zuccheri. È consigliato alle persone che soffrono di malattie del fegato perché contiene acidi caffeil-chimici utili al metabolismo epatico. Inoltre favorisce la digestione stimolando la produzione di succhi gastrici.

Leggendo qua e la ho trovato nei forum e blog culinari molte ricette con i carciofi, in questo periodo sono di stagione e si trovano facilmente in commercio a prezzi accettabili. Il modo migliore per assaporare un carciofo è sicuramente tagliato a julienne, cosparso con qualche goccia di succo di limone e un filo d’olioextra di oliva, le eccellenti proprietà salutistiche rimangono inalterate e il sapore fresco e amarognolo si apprezza maggiormente. Volendo però cimentarsi in qualche condimento ho preparato questa crema con gambi e le parti più tenere del carciofo, si abbina molto bene in una insalata di radicchio veronese e una manciata di pinoli o noci.

- 2 carciofi spinosi con gambo
- 1 zucchina (pelata)
- 1/2 spicchio d’aglio
- 4 cucchiai di olio extra di oliva
- 2 cucchiai di semi di girasole ammollati
- 1 cucchiaino di erba cipollina
- 1/2 cucchiaino di sale marino integrale
- semi di sesamo nero per decorazione

Frullare bene tutti gli ingredienti e allungare con succo di limone e olio extra se dovesse essere troppo denso. Se avete paura dell’aglio potete sostituire con un cipollotto dolce o un piccolo porro.

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Vitamina sprint

Scritto da mattop il 21 Jan 2008 | Crudo e vitale, Frutta

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Luogo comune ormai considerare la vitamina C l’alleato contro acciacchi e malattie da raffreddamento nei mesi invernali, forse qualcosa di verò c’è e allora vi consiglio una colazione come questa per iniziare bene la giornata e assaporare un dolce frutto ormai diventato nostrano.
La pianta del kiwi si è acclimatata molto bene nel nostro paese, essendo molto resistente ai parassiti non necessita di fitofarmaci a differenza della maggior parte della frutta che troviamo in commercio. Il kiwi ha una altrissima concentrazione di vitamina C ed è inoltre un frutto molto rinfrescante, contiene molti sali minerari ed è una ottima fonte di potassio. Un altra caratteristica che lo contraddistingue è il potere di prevenire e curare la stipsi (sembra un problema molto sentito…) più il frutto è maturo e maggiore è l’effetto lassativo. Solitamente dal fruttivendolo o al supermercato si trovano i frutti ancora acerbi, per farli maturare rapidamente basterà metterli in un sacchetto di carta con delle mele e presto arriveranno alla giusta consistenza senza raggrinzire. Se siete interessati potete trovare in questo articolo numerose informazioni nutrizionali e salutistiche più in dettaglio: Proprietà del Kiwi.

- 2 kiwi maturi
- 1 banana
- 1 limone (succo)

Frullare velocemente e gustare subito!

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Crema di pistacchi

Scritto da mattop il 14 Jan 2008 | Crudo e vitale, Finger food, Salsine e condimenti

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A inizio dicembre qui a Milano hanno organizzato “L’artigianato in Fiera” un enorme calderone di artigiani provenienti da tutte le regioni Italiane e da molti paesi stranieri. Sono stato attirato dall’evento e risucchiato nella moltitudine in preda al consumismo prenatalizio.
I banchi di specialità gastronomiche regionali erano presi d’assalto dagli assaggiatori e alla fine della visita sono uscito dalla fiera con il mio unico acquisto, un pacchetto di rinomati pistacchi di Bronte. Il sapore di questi pistacchi è molto caratteristico e il colore inconfondibile, molto preziosi ho preferito degustarli da soli e preparare poi una crema da aggiungere ad altri piatti o su ricercato fingerfood.
Un ottima accoppiata con la lattuga belga molto delicata e dalla forma ideale per delle barchette miste.

Crema di pistacchi
- 60g di pistacchi sgusciati
- 30g di gherigli di noci
- 2 cucchiai di olio di oliva extra
- 1/2 cipollotto fresco
- 5 foglioline di prezzemolo fresco
- 1 cucchiaio di succo di limone
- 1 pizzico di sale aromatico

Frullare tutti gli ingredienti senza disperderli troppo e aggiungere pochissima acqua alla volta per rendere la crema meno compatta.

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Pane raffermo

Scritto da mattop il 06 Jan 2008 | Cereali, Pane

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Anche quest’anno sono sopravvissuto alle festività natalizie, ho donato e ricevuto pochi e semplici regali senza essere risucchiato dagli impulsi consumistici, pranzi e cenoni in famiglia senza esagerazioni e spero proprio di aver recuperato energie per affrontare le incognite del nuovo anno. Ho dato il mio contributo con ricette crudiste spesso molto apprezzate anche se frugali ma il richiamo del Panettone&Co è stato inevitabile per i miei familiari.
Nella nostra società dell’abbondanza si è quasi persa l’abitudine ad utilizzare gli avanzi dopo queste abbondanti mangiate e così il pane non più fresco viene spesso gettato e considerato inutilizzabile. Il pane raffermo ha numerose qualità organolettiche e in pochi conoscono anche le proprietà salutistiche di questo buon alimento. Nelle zuppe e brodi vegetali il pane raffermo rimane corposo e il sapore viene esaltato, spesso a casa si affetta in anticipo del buon pane fresco e si lascia nel sacchetto di carta per qualche giorno, crostini e minestroni serali diventeranno irresistibili. L’importante è avere del pane integrale di buona qualità lievitato con pasta acida e di almeno un 1kg di pezzatura per assicurare una buona digeribilità.
La trasformazione del pane fresco a quello del raffermo si basa sul fenomeno della retrogradazione dell’amido che consiste nella tendenza dell’amido a riassumere la struttura originaria (prima della cottura) perdendo umidità, il pane cambia sapore, consistenza, diventa molto più digeribile e si abbassa l’indice glicemico.
La tradizione di conservare il pane secco per utilizzarlo in piatti poveri ma molto gustosi ha anche un aspetto salutistico e alla prossima occasione non fatevi mancare dei buoni crostini di pane ”vecchio” da aggiungere alla consueta zuppa serale.

In questa pagina troverete tutte le documentazioni di uno studio che esamina la trasformazione degli amidi: “Gelatinizzazione e retrogradazione degli amidi

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