Archive for February, 2009

Curry Carota

Scritto da mattop il 23 Feb 2009 | Contorno, Verdure

Carote al curry

Girando per negozi etnici, biologici e supermercati ho trovato numerose varietà di curry spesso molto diverse anche se alla base rimane il mix di pepe nero, cumino, coriandolo, cannella, zafferano, ma anche chiodi di garofano, zenzero, noce moscata.
Il curry più forte sicuramente avrà più senape e pepe ed è adatto a carni e sapori decisi mentre quello che ho utilizzato per questa ricetta è un insieme di spezie dal sapore rotondo e poco pungente che si abbina molto bene al dolce delle carote cotte. Se volete un buon curry adatto a verdure e anche uova potete miscelare queste spezie in ordine di quantità:  cumino, coriandolo, curcuma, senape gialla, salvia, paprica, finocchio, rosmarino, foglie di alloro, zenzero, timo.

 


Carote al curry doce
Per 2 porzioni:

- 6 carote medie
- 1/2 porro
- 3 cucchiaini di ghee oppure burro fresco
- 1 cucchiaio grande di curry dolce (cumino, coriandolo, curcuma senape)
- 1 bustina di zafferano in polvere
- 1 cuore di finocchio fresco
- Sale quanto basta

Lessare le carote insieme al porro in poca acqua salata per 15 min scolare, tagliare a rondelle regolari e saltare in padella per 3 min aggiungendo il ghee (burro) il curry e lo zafferano. Salare quanto basta e servire in ciotole versando sopra la salsina gialla che si è formata in cottura.

Cumino semi Curry dolcissimo Ghi
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Connubio storico

Scritto da mattop il 16 Feb 2009 | Formaggi crudi, Riso

Riso Rosso Ermes e Fiore Sardo DOP

Piemonte e Sardegna si riunificano nei sapori di questo piatto, le due regioni hanno un legame importante che risale al 1720 quando il Regno di Sardegna viene ceduto al Casa Savoia e Amedeo II diventa re Sardegna.

Un vero connubio storico tra del riso piemontese Ermes (un regalo della mia amica Elisa di Novara) e il famoso Fiore Sardo DOP caratteristico per il sapore quasi piccante a seconda del grado di maturazione. Il colore della crosta è giallo carico fino ad assumere un colore marrone e la pasta molto chiara è dura e compatta con piccolissime occhiature. Il Fiore Sardo DOP è prodotto rigorosamente con latte crudo e con metodi artigianali spesso dagli stessi allevatori delle pecore; dopo aver compattato la cagliata le forme vengono messe in salamoia per un paio di giorni, poi vengono salate a secco e poste ad aciugare davanti al fuoco. La maturazione si prolunga per un tempo variabile dai 2 agli 8 mesi per ottenere un prodotto diverso a secondo degli utilizzi in cucina, il più stagionato si apprezza maggiormente abbinato ad altri alimenti meno saporiti che bilanciano la sapidità.


Riso rosso al fiore sardo
Per 2 persone

- 180g di riso rosso integrale
- 80g di pecorino Fiore Sardo DOP
- 1/2 cipolla dorata
- 4 noci
- 5 foglie di radicchio rosso tondo
- 3 foglioline di prezzemolo fresco
- sale qb

Versare il riso in una casseruola insieme a circa 300ml di acqua o brodo vegetale freddo. Portare lentamente ad ebollizione senza mescolare e aggiungere la cipolla tritata grossolanamente, continuare la cottura per 40 minuti, il riso deve risultare al dente con chicchi ben separati. Scolare bene il riso, aggiungere i gherigli delle noci tritati, il prezzemolo, sale quanto basta e alla fine dopo aver impiattato sopra alle foglie di radicchio crudo sgretolare sopra grossolanamente il Fiore Sardo.

Riso rosso integrale Ermes Bianchetti Fiore Sardo DOP Gherigli di noci
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Giallo quotidiano

Scritto da mattop il 09 Feb 2009 | Alimentazione, uova

Tuorlo e crauti alla menta

Da sempre simbolo di vita e fecondità l’uovo è uno degli alimenti più nutrienti e preziosi, contiene proteine complete che contengono tutti gli amminoacidi essenziali e forniscono quantità significative di diverse vitamine e minerali, compresa la vitamina A, riboflavina, acido folico, vitamina B6, vitamina B12, colina, ferro, calcio, fosforo e potassio. Oltre a tutte queste qualità è sicuramente uno degli alimenti meno costosi contenenti proteine complete.

Un consumo rergolare di uova biologiche e in particolare di tuorli crudi mi ha sicuramente giovato nella  pratica sportiva oltre che a risolvere in modo gustoso e pratico colazioni o un pasti veloci prima o dopo l’attività fisica. Consiglio sempre di consumare da 2 a 3 tuorli quasi tutti i giorni, personalmente consumo circa 6 tuorli o prima o dopo l’abituale allenamento, ho subito notato una vera marcia in più! Per tutti coloro che temono lo spauracchio del contenuto di colesterolo posso solo indicare una serie di articoli interessanti che smentiscono i luoghi comuni diffusi dai soliti medici:  La verità sul colesterolo“.

Posso anche consigliare questo articolo molto interessante per conoscere meglio le uova che compriamo: Conosci le tue uova


 Nido di crauti

- 1-3  uova biologiche
- 200g di crauti freschi
- Foglioline di menta
- Origano secco o spezie a piacere

Disporre i crauti in circolo e adagiare fino a tre tuorli dell’uovo crudo appena intiepiditi a bagnomaria, aggiungere menta e spezie a piacere. Un pizzico di sale e avrete un piatto povero per veri guerrieri!

Menta fresca Uova biologiche fresche Crauti freschi fermentati
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Senape per coraggiosi

Scritto da mattop il 02 Feb 2009 | Salsine e condimenti

Senape Colman's

Se amate i sapori forti e caratteristici dovete provare questa ricetta molto semplice per una senape che vi lascerà a bocca aperta, appena fatta è veramente forte e libera degli effluvi aromatici che si sprigionano anche con una piccola dose, può essere quasi paragonata al wasabi giapponese forte. La senape preparata in questo modo ha bisogno di riposare per ammorbidirsi ed essere più apperezzabile, deve quasi “svaporare” e perdere l’eccesso di aromi essenziali. Per arrotondare il sapore e mantenere la consistenza si può diluire con acqua o aceto e aggiungere qualche eccipiente in piccole quantità utile anche per addensare, ad esempio dell’amido di riso, fecola di patate o farina di carrube ottima anche freddo.

Questa senape va bene con piatti dai sapori forti, ottima con carne di maiale ma consiglio di abbinare anche a del pesce azzuro o del salmone crudo, ricorda infatti la famosa pasta wasabi che accompagna abitualmente sushi e sashimi.  Per quanto concerne le proprietà terapeutiche come il peperoncino favorisce i processi digestivi e la secrezione gastrica ed è pertanto controindicata a chi soffre di ulcera o di gastrite. Come il wasabi anche la senape è ideale proprio in piatti di pesce e carne a crudo per la sua notevole proprietà di antibatterico e conservante naturale.

 


 Senape Colman’s home made

- 3 cucchiai grandi di Colman’s Mustard in polvere
- 3 cucchiai grandi di aceto di mele
- 1 cucchiaino di curcuma in polvere
- 1 cucchiaino di sale marino (ottimo anche il sale aromatico per verdure)
- 1 cucchiaino di farina di semi di carrube (facoltativo per addensare)
- Acqua calda quanto basta

In una ciotola versare la Colman’s Mustard (senape in polvere) con il sale e aggiungere poco alla volta l’aceto continuando a mescolare, poco dopo dovrebbe risultare una pasta abbastanza densa e omogenea. Aggiungere sempre molto gradualmente dell’acqua calda (attenti agli effluvi che fanno piangere peggio delle cipolle) fino ad ottenere una salsa abbastanza liquida.
Adesso la senape è pronta ma se è troppo forte per i vostri gusti potete diluire con acqua e qualche cucchiaio di addensante come un cucchiaio o due di farina di semi di carrube o amido di riso, anche scaldare la salsa aiuta a renderla meno potente. 

Colman's Mustard Senape in preparazione

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