Crauti al burro e Strachitunt
Alla fine di ottobre hanno organizzato in Valle Taleggio la 5^ edizione della Sagra dello Strachitunt, per l’occasione il caro amico Roberto mi ha portato degli assaggi e tra questi del favoloso Strachitunt semistagionato e rigorosamente da latte crudo.
Lo Strachitunt Valtaleggio è un formaggio DOP (Denominazione di Origine Protetta) di montagna erborinato a latte intero crudo di vacca, prodotto con l’antica tecnica delle due paste (due mungiture) e sottoposto ad una stagionatura di almeno 60 giorni. La forma è cilindrica per delle forme del peso intornoa i 4 e 6 kg. Lo Strachitunt ha una crosta rugosa e di buona consistenza, spesso ricoperta da muffe e di colore giallognolo fino al grigio con il prolungare della stagionatura. La pasta è compatta, marmorizzata, fondente nel sottocrosta con la presenza di striature cremose e venature verdi-bluastre. Il sapore è aromatico ed intenso, variabile da dolce a piccante e può assumere un carattere più pronunciato con il trascorrere della stagionatura.
Il nome Strachitunt deriva dal fatto che le vacche per tradizione venivano munte al ritorno dai pascoli quando erano stanche e dalla tipica forma rotonda del formaggio, cioè in dialetto bergamasco rispettivamente “stracche” e “tunt”.
Per una degustazione da intenditori propongo l’abbinamento con dei crauti freschi e appena scaldati in padella con qualche aroma e del buon burro, i pezzetti di Strachitunt appena scaldati sprigioneranno un profumo intenso e un aroma che richiama fieno ed erbe di montagna. Le venature verde-blu conferiscono il sapore caratteristico che si fonde ottimamente con l’agrodolce dei crauti o altre varietà di cavolo, dal broccolo al cavolfiore.
Crauti al Burro e Strachitunt
Per 2 porzioni
- 100g di Strachitunt Valtaleggio DOP
- 250g di crauti freschi chiari
- 15g di burro
- 1/2 cucchiaino di semi di cumino
- 10 fili di erba cipollina
- Sale quanto basta
Scaldare i crauti in padella per 2 min, togliere dal fuoco per evitare la cottura e aggiungere il burro e gli aromi. Tagliare lo Strachitunt a pezzetti e adagiare sui crauti ancora caldi. Servire subito!
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WOw!ma per crauti intendi il cavolo cappuccio bianco affettato?
16 Nov 2009 at 1:08 pm
Esatto! I crauti sono il cavolo cappuccio affettato e fatto fermentare. Un sapore agrodolce e ottimo con formaggi grassi e carne di maiale.
Inoltre, la fermentazione dei crauti produce sostanze efficaci per la salvaguardia della salute non presenti nel crauto crudo come l’acido lattico, che conferisce la digeribilità del crauto. Non meno importanti sono la vitamina C e le fibre contenuti nei crauti.
16 Nov 2009 at 10:00 pm
Mattop, questo ritorno ai latticini MI PIACE un sacco!
ho assaggiato lo strachitunt, è una bontà.
Il crauto col burro?? da provare.
A proposito hai mai fatto i crauti in casa? io ho sempre voluto provarci, ma siccome a casa li amo solo io, non vorrei ritrovarmi a fare fuori la scorta per tutto l’inverno! da noi vendono delle speciali olle in terracotta smaltata, di solito sono beige o grigie, e si possono utilizzare anche per la fermentazione lattica di altre verdure, dai prova prima tu, che io ti seguo, saluti burrosi, cat
17 Nov 2009 at 12:18 am
Sono contento che ti e’ piaciuto.
Ottima ricetta, semplice e gustosa.
Un saluto.
Roberto
17 Nov 2009 at 9:10 am
Grazie!Come li fai fermentare tu?
17 Nov 2009 at 12:30 pm
Ecco qui la mia ricetta dei crauti fatti in casa >>> Crauti fatti in casa
17 Nov 2009 at 2:28 pm
Grazie!!!!
17 Nov 2009 at 5:34 pm
Io ho fatto gli insalatini di rapa e cavolo rosso in una soluzione di acqua e sale.Li ho lasciati 1 settimana.Ora ne prendo un pizzico, li sciacquo e li mangio.Credi sia valida come fermetazione?Ho provato anche quella con acqua e tamari…
17 Nov 2009 at 5:38 pm
[...] La ricetta dei Crauti al Burro e Strachitunt la trovi QUI [...]
18 Nov 2009 at 6:50 pm
Siete sicuri che lo Strachitunt è una DOP.
12 Apr 2010 at 4:28 pm